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Canone RAI casa vacanze: ordinario o speciale?

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Hai una casa vacanze con il televisore. Sai già che esiste un canone RAI, ma non sai se quello che paghi in bolletta basta oppure se devi pagarne uno separato, più costoso, chiamato “speciale”. È una delle domande più frequenti tra chi gestisce affitti brevi in Italia, e la risposta non è semplice perché dipende da come gestisci la struttura.

Questa guida spiega la differenza tra canone RAI ordinario e canone speciale, chi è obbligato a pagarlo per una casa vacanze nel 2026, quali sono gli importi e come puoi evitarlo legalmente.

Canone RAI ordinario e canone speciale: la differenza

Il canone RAI ordinario è la tassa televisiva che tutti i possessori di un apparecchio TV pagano una volta l’anno, addebitata sulla bolletta dell’energia elettrica. Nel 2026 l’importo è di 90 euro. Si paga una sola volta per nucleo familiare anagrafico, indipendentemente dal numero di immobili posseduti.

Il canone RAI speciale è un abbonamento diverso, più costoso, che si applica quando un apparecchio televisivo è usato fuori dall’ambito familiare: in esercizi pubblici, locali aperti al pubblico, strutture ricettive o in contesti con finalità commerciali. Non si paga in bolletta: va versato separatamente tramite bollettino postale o F24 (codice tributo TVRI), previo censimento presso gli Abbonamenti Speciali RAI.

Il presupposto del canone speciale non è l’essere imprenditore, ma l’uso dell’apparecchio fuori dall’ambito familiare. Questa distinzione è all’origine di tutta la confusione per chi affitta una casa vacanze.

Chi deve pagare il canone RAI speciale per la casa vacanze

La risposta dipende dalla natura della struttura e da come la RAI e l’Agenzia delle Entrate interpretano la situazione.

Strutture ricettive in forma imprenditoriale (B&B, affittacamere, case vacanze con partita IVA, agriturismi, hotel): obbligo di canone speciale RAI per ogni apparecchio TV presente nelle camere o negli spazi comuni destinati agli ospiti. Lo afferma direttamente la RAI nelle proprie FAQ ufficiali, equiparando queste strutture agli esercizi pubblici.

Locazioni turistiche non imprenditoriali (affitto breve privato, cedolare secca, art. 4 DL 50/2017): la situazione è meno definita. Dal punto di vista civilistico e fiscale, la locazione breve non è un’attività d’impresa. Tuttavia, la RAI e la Guardia di Finanza tendono ad applicare il canone speciale anche in questi casi, sostenendo che un TV a disposizione di ospiti paganti in un immobile diverso dalla residenza del locatore non rientra nell'”ambito familiare”.

Esistono argomenti difensivi solidi: la locazione breve è un contratto privatistico, non un’apertura al pubblico, e gli ospiti hanno un uso domestico temporaneo dell’appartamento. Alcune contestazioni sono state respinte con successo in sede di opposizione. Tuttavia, il rischio di controllo esiste, soprattutto da quando l’introduzione del CIN ha reso più trasparente il mercato degli affitti brevi.

In sintesi pratica:

Tipo di strutturaCanone ordinarioCanone speciale
Prima casa con TV (uso personale)Sì, incluso in bollettaNo
Seconda casa usata anche dal proprietarioGià coperto dal canone ordinarioZona grigia
Locazione turistica non imprenditoriale con TVZona grigiaPossibile secondo RAI/GdF
B&B, affittacamere, struttura imprenditorialeNon sufficienteSì, obbligatorio

Importi del canone RAI speciale 2026 per case vacanze e affitti brevi

Il canone speciale RAI si articola in 5 categorie in base al tipo di struttura e al numero di apparecchi. Per il 2026 le tariffe sono rimaste invariate rispetto al 2025.

CategoriaTipo di strutturaImporto annuale 2026
AAlberghi 5 stelle con 100+ camere6.789,40 euro
BAlberghi 5 stelle con 26-99 camere, residence 4 stelle, villaggi 4 stelle2.036,83 euro
CAlberghi 3-4 stelle con 10+ TV, residence 3 stelle, villaggi 3 stelle1.018,43 euro
DAffittacamere, strutture minori, alberghi 1-2 stelle407,35 euro
EStrutture con un solo televisore, circoli, studi203,70 euro

Una casa vacanze gestita in forma imprenditoriale con un solo televisore rientra tipicamente in categoria E (203,70 euro/anno). Se i televisori sono più di uno ma l’attività è di piccole dimensioni, si applica la categoria D (407,35 euro/anno).

Il canone speciale è valido per il singolo indirizzo. Chi gestisce più proprietà con TV deve versarlo separatamente per ognuna.

Scadenze di pagamento:

In caso di mancato versamento, la sanzione può arrivare fino a 619 euro, oltre all’importo arretrato dovuto.

Come evitare il canone RAI speciale legalmente

Esiste un modo per non pagare il canone speciale RAI: rimuovere il televisore dalla casa vacanze e sostituirlo con un monitor smart privo di sintonizzatore.

Un monitor che si collega solo al Wi-Fi e permette l’accesso a piattaforme streaming come Netflix o Amazon Prime Video, ma che non ha un tuner per la ricezione del segnale televisivo terrestre o satellitare, non rientra nella definizione di “apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive” prevista dall’art. 27 del R.D.L. 246/1938. Senza quella definizione, non scatta l’obbligo di canone.

Esempi di monitor senza sintonizzatore: Samsung M5, Samsung M7, LG MyView. Questi dispositivi si collegano via Wi-Fi, hanno app integrate per lo streaming e non ricevono canali televisivi in chiaro.

Attenzione: rimuovere la TV riduce un costo fisso, ma può incidere sulla percezione dell’alloggio da parte degli ospiti. Vale la pena verificare cosa offrono le strutture concorrenti nella stessa zona prima di prendere la decisione.

Le domande frequenti sul canone RAI per affitti brevi

Il canone ordinario che pago in bolletta copre anche la casa vacanze? 

Se la casa vacanze è un immobile diverso dalla tua residenza, il canone ordinario copre solo la tua abitazione principale. Per la casa vacanze, la RAI tende a richiedere il canone speciale se c’è un TV a disposizione degli ospiti.

Gli ospiti devono pagare il canone RAI? 

No. Gli ospiti non hanno alcun obbligo di versare il canone RAI per i soggiorni brevi. Pagano eventualmente il canone ordinario nella loro residenza, ma non ne devono uno aggiuntivo per il soggiorno.

Se affitto solo pochi mesi l’anno, devo pagare comunque? 

Secondo l’orientamento RAI e GdF, sì: il presupposto è la presenza del TV in un contesto non familiare, indipendentemente dalla durata dell’affitto o dalla sua stagionalità.

Se ho più case vacanze, pago un canone per ognuna? 

Sì. Il canone speciale è valido per il singolo indirizzo. Ogni proprietà con TV richiede un abbonamento separato.

Come mi registro agli Abbonamenti Speciali RAI? 

Sul sito ufficiale abbonamentispeciali.rai.it, oppure chiamando il numero verde 800.93.83.62. Dopo la registrazione, riceverai il bollettino per il pagamento.

Cosa succede se non pago e vengo controllato? 

Oltre al canone arretrato, si applica una sanzione fino a 619 euro. Dal 2025, l’introduzione del CIN ha aumentato la visibilità delle strutture ricettive verso Agenzia delle Entrate e RAI.

Gestire la casa vacanze oltre il canone RAI

Il canone RAI si paga una volta l’anno, o al massimo ogni trimestre. Lo versi, lo dimentichi, torni l’anno dopo. Non è il tipo di adempimento che ti toglie tempo ogni settimana.

Gli altri obblighi di una casa vacanze funzionano diversamente. La registrazione degli ospiti ad Alloggiati Web, la trasmissione dei dati ISTAT, la raccolta della tassa di soggiorno, la firma del contratto: questi si ripetono per ogni prenotazione, per ogni ospite, per ogni soggiorno. Sono processi manuali ricorrenti, e il tempo che assorbono si accumula.

Chekin automatizza queste operazioni nel flusso di check-in online: l’ospite completa la procedura dal telefono prima di arrivare, e i dati arrivano automaticamente alle autorità competenti. Nessun accesso manuale ai portali, nessuna scadenza ricorrente da gestire a mano.

Conclusione

Il canone RAI per la casa vacanze è uno di quegli obblighi che sembrano semplici ma nascondono una zona grigia reale. Se gestisci una struttura imprenditoriale, l’obbligo del canone speciale è chiaro. Se affitti in forma non imprenditoriale, la situazione dipende dall’interpretazione e dal contesto specifico.

La strada più sicura, se vuoi evitare il rischio senza rinunciare all’intrattenimento per gli ospiti, è sostituire il televisore con un monitor senza sintonizzatore. Altrimenti, vale la pena registrarsi agli Abbonamenti Speciali RAI e versare il canone: l’importo minimo è 203,70 euro l’anno, meno del costo di una contestazione.

Per il resto degli adempimenti ricorrenti, dalla registrazione degli ospiti alla tassa di soggiorno, Chekin permette di gestirli in automatico su ogni prenotazione, senza accedere manualmente a nessun portale.

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