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Tassa di soggiorno a Firenze: tariffe, regole e guida per i gestori

tassa di soggiorno firenze

La tassa di soggiorno a Firenze è un’imposta locale obbligatoria che tutte le strutture ricettive nel Comune di Firenze devono riscuotere dagli ospiti non residenti. Si applica per persona, per notte, per un massimo di 7 notti consecutive per soggiorno.

Istituita con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 20 giugno 2011, l’imposta di soggiorno a Firenze viene riscossa dal property manager per conto del Comune e deve essere versata al Comune di Firenze entro il giorno 15 del mese successivo.

In termini pratici: se gestisci un hotel, un B&B, una casa vacanze o un affitto breve a Firenze, sei legalmente responsabile di addebitare la tassa di soggiorno ai tuoi ospiti e di versarla al Comune nei tempi previsti — ogni mese, senza eccezioni.

Tariffe attuali: quanto costa la tassa di soggiorno a Firenze nel 2026?

Le tariffe attualmente in vigore sono state approvate con Delibera Comunale n. 535 del 10 dicembre 2024 ed entrate in vigore il 1° febbraio 2025. A marzo 2026, il Comune di Firenze non ha approvato alcuna nuova delibera: queste restano quindi le tariffe valide.

Tipologia di strutturaTariffa per persona/notte
Hotel 1 stella, agriturismi e campeggi3,50 €
Ostelli della gioventù / case vacanza4,00 €
Hotel 2 stelle, agriturismi e residence4,50 €
Hotel 3 stelle, agriturismi e residence6,00 €
Hotel 4 stelle, agriturismi e residence7,00 €
Hotel 5 stelle e agriturismi8,00 €
Strutture extra-alberghiere, B&B, affitti turistici (Airbnb, Booking.com, ecc.)6,00 €
Residenze d’epoca7,00 €

Fonte: Comune di Firenze – Delibera 535/2024, in vigore dal 01/02/2025. Verifica sempre le tariffe aggiornate su servizi.comune.fi.it prima di applicarle.

Firenze resta una delle città più costose d’Italia per tassa di soggiorno. Nel 2025, il prelievo ha generato circa 82 milioni di euro per il Comune, collocando Firenze al terzo posto a livello nazionale dopo Roma (303 milioni di euro) e Milano (123 milioni di euro), secondo il Jfc National Observatory on Tourist Tax.

Cosa cambia nel 2026: il contesto normativo nazionale

Sebbene Firenze non abbia aggiornato le proprie tariffe locali per il 2026, due importanti cambiamenti a livello nazionale incidono sul funzionamento della tassa di soggiorno in tutta Italia, Firenze compresa.

1. La Legge di Bilancio 2026 riserva allo Stato il 30% delle entrate eccedenti. Quando i comuni aumentano la tassa di soggiorno oltre i livelli esistenti, il 30% del gettito aggiuntivo confluisce nel bilancio statale (destinato all’inclusione delle persone con disabilità e al welfare per l’infanzia). Il restante 70% rimane al comune. Questo vale anche per eventuali futuri aumenti a Firenze.

2. Il tetto massimo nazionale è stato esteso. I comuni classificati come destinazioni di interesse culturale internazionale — tra cui Firenze — possono applicare tariffe superiori al limite standard di 5€ a notte. Il Decreto Anticipi ha confermato questa eccezione anche per il 2026, il che significa che Firenze mantiene la possibilità di aumentare ulteriormente le tariffe, previa approvazione con delibera comunale.

I property manager dovrebbero monitorare il portale comunale per verificare l’eventuale pubblicazione di nuove delibere che possano modificare le tariffe nel corso dell’anno. Quando le tariffe cambiano, l’obbligo di conformità ricade immediatamente sul gestore — non sulla piattaforma.

Nota importante per le prenotazioni Airbnb e OTA

Piattaforme come Airbnb riscuotono la tassa di soggiorno al momento della prenotazione, non al check-in. Questo crea un vuoto di conformità ogni volta che le tariffe cambiano:

Questo è stato un problema concreto all’inizio del 2025, quando Airbnb ha addebitato la vecchia tariffa di 5,50€ per prenotazioni effettuate prima del 1° febbraio, mentre al soggiorno si applicava la nuova tariffa di 6,00€.

Lo stesso meccanismo si applicherebbe a qualsiasi futuro cambiamento tariffario. I gestori che si affidano alle OTA per la riscossione della tassa dovrebbero integrare questo aspetto nel proprio flusso di comunicazione con gli ospiti.

Chi è esente dalla tassa di soggiorno a Firenze?

Non tutti gli ospiti pagano l’imposta. Il regolamento comunale prevede le seguenti esenzioni totali:

Le seguenti categorie hanno diritto a una riduzione del 50%:

Obbligo del gestore: per applicare qualsiasi esenzione o riduzione, è necessario richiedere e conservare la documentazione giustificativa. Applicare un’esenzione senza documentazione costituisce un rischio di non conformità e può comportare sanzioni in caso di ispezione.

Obblighi del gestore: il ciclo mensile di conformità

La conformità alla tassa di soggiorno a Firenze non è un adempimento una tantum — è un obbligo mensile ricorrente con scadenze fisse.

Fase 1 — Riscossione della tassa al check-in o al check-out. L’imposta è dovuta dall’ospite. Il gestore la riscuote per conto del Comune e deve rilasciare una ricevuta (quietanza) per ogni importo incassato.

Fase 2 — Invio della dichiarazione mensile entro il giorno 15. Entro il 15 di ogni mese, i gestori devono presentare una dichiarazione tramite il portale online del Comune di Firenze, relativa al mese precedente. La dichiarazione deve includere:

Fase 3 — Versamento dell’imposta entro il giorno 15. Il pagamento deve essere effettuato tramite PagoPA (obbligatorio per tutti i pagamenti verso la pubblica amministrazione dal 1° luglio 2020), oppure in alternativa:

Fase 4 — Conservazione della documentazione per eventuali controlli. Conserva registri accurati degli ospiti, documentazione sulle esenzioni, ricevute e conferme di pagamento. Il Comune può richiederli in qualsiasi momento. La registrazione degli ospiti deve essere effettuata tramite la piattaforma Turismo 5 Firenze.

Il mancato adempimento — inclusi ritardo nel pagamento, versamento insufficiente o dichiarazioni errate — costituisce una violazione fiscale e può comportare sanzioni amministrative.

Come calcolare la tassa di soggiorno: un esempio pratico

Formula:

Imposta dovuta = tariffa applicabile × numero di ospiti imponibili × numero di notti imponibili (max 7 per ospite)

Esempio: un gruppo di 4 ospiti — 2 adulti, 1 ragazzo di 14 anni, 1 bambino di 9 anni — che soggiorna 5 notti in un hotel a 3 stelle:

Con più prenotazioni in corso contemporaneamente, profili ospite misti ed esenzioni da verificare, il calcolo manuale su un portafoglio di immobili diventa rapidamente una fonte di errori — e di responsabilità.

Domande frequenti

La tassa di soggiorno a Firenze si applica ad Airbnb e agli affitti brevi?

Sì. Tutte le strutture ricettive a Firenze — inclusi gli affitti turistici pubblicati su Airbnb, Booking.com, Vrbo e qualsiasi altra piattaforma — sono soggette all’imposta di soggiorno. La tariffa attuale per le strutture extra-alberghiere e gli affitti turistici è di 6,00 € per persona a notte (in vigore dal 1° febbraio 2025).

Qual è il numero massimo di notti soggette all’imposta?

L’imposta si applica per un massimo di 7 notti consecutive per ospite. Dall’ottava notte in poi, non è dovuta alcuna ulteriore imposta per lo stesso ospite durante lo stesso soggiorno.

Quando sono entrate in vigore le attuali tariffe della tassa di soggiorno a Firenze?

Le tariffe attuali sono entrate in vigore il 1° febbraio 2025, approvate con Delibera Comunale n. 535 del 10 dicembre 2024. A marzo 2026, queste restano le tariffe valide a Firenze.

La tassa di soggiorno si applica per camera o per persona?

Per persona, per notte — non per camera. Ogni singolo ospite soggetto all’imposta viene conteggiato separatamente.

Cosa succede se non riscuoto o non verso la tassa di soggiorno?

La mancata riscossione, il ritardo nel pagamento o dichiarazioni errate costituiscono una violazione fiscale. I gestori possono essere soggetti a sanzioni amministrative da parte del Comune di Firenze, indipendentemente dalle dimensioni della struttura o dal volume di prenotazioni.

Firenze aumenterà le tariffe della tassa di soggiorno nel 2026?

A marzo 2026, non è stata pubblicata alcuna nuova delibera. Tuttavia, la normativa nazionale fornisce a Firenze la base legale per aumentare le tariffe oltre i livelli attuali. Qualsiasi modifica richiede una formale deliberazione del consiglio comunale e deve essere pubblicata sul portale del Comune. I gestori dovrebbero controllare regolarmente gli aggiornamenti.

La tassa di soggiorno è inclusa nella tariffa notturna mostrata sulle OTA?

No. Sulla maggior parte delle piattaforme, la tassa di soggiorno appare come voce separata al checkout. A seconda della piattaforma e della configurazione, può essere riscossa dall’OTA al momento della prenotazione (come fa Airbnb) oppure lasciata al gestore per la riscossione diretta all’arrivo.

Come Chekin automatizza la gestione della tassa di soggiorno a Firenze

Per i property manager che gestiscono più di una manciata di prenotazioni al mese — per non parlare di un portafoglio di immobili — monitorare manualmente la tassa di soggiorno a Firenze richiede tempo ed è soggetto a errori. Calcolare l’importo corretto per ogni ospite, identificare i profili esenti, gestire le discrepanze tariffarie delle OTA e preparare le dichiarazioni mensili si somma rapidamente.

Chekin integra la gestione della tassa di soggiorno direttamente nel flusso di check-in digitale:

Il risultato è meno errori, meno tempo speso in burocrazia e una conformità continua — senza interrompere il flusso di prenotazione che gli ospiti già utilizzano.

Chekin × Paytourist: chiudere il cerchio con la piattaforma comunale

Per i comuni che utilizzano Paytourist come sistema ufficiale di riscossione della tassa di soggiorno, Chekin offre un’integrazione diretta che porta l’automazione un passo oltre. I dati della tassa raccolti durante il check-in vengono trasmessi automaticamente a Paytourist, eliminando la necessità di reinserire manualmente le dichiarazioni sul portale comunale. Per i gestori che operano in comuni collegati a Paytourist, l’intero ciclo di conformità si chiude senza uscire dalla piattaforma Chekin.

Perché Firenze applica una tassa più alta rispetto allo standard nazionale

La legge italiana (Decreto Legislativo n. 23 del 14 marzo 2011) stabilisce un tetto nazionale generale di 5 € per persona per notte. Firenze supera questo limite grazie a una specifica autorizzazione per le destinazioni di rilevante interesse culturale internazionale.

Con milioni di visitatori ogni anno, Firenze destina il gettito della tassa di soggiorno a:

Gli 82 milioni di euro generati nel 2025 collocano Firenze tra i comuni europei con i maggiori introiti derivanti da questa imposta. La Legge di Bilancio 2026 richiede ora che il 30% di eventuali futuri aumenti confluisca allo Stato, il che riduce l’incentivo del Comune ad aumentare drasticamente le tariffe, ma lascia comunque in vigore il quadro normativo per farlo.

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