La tassa di soggiorno a Roma è un contributo comunale che ogni turista non residente paga per ogni notte trascorsa in una struttura ricettiva. Il gestore, non l’ospite, è il soggetto responsabile della riscossione, della dichiarazione trimestrale tramite il portale GECOS e del versamento al Comune di Roma Capitale.
In vigore dal 1° gennaio 2011 e disciplinata dalla Deliberazione G.C. n. 255 del 17 luglio 2023 (in vigore dal 1° ottobre 2023), l’imposta si applica alle prime 10 notti consecutive per soggiorno nella stessa struttura. Dal 10° giorno in poi, il contributo non è più dovuto.
Quanto si paga: tariffe 2026 per tipologia di struttura
Le tariffe in vigore a Roma nel 2026 variano da 3€ a 10€ per persona a notte in base alla classificazione della struttura. Questa è la tabella completa:
Strutture alberghiere
| Categoria | Tariffa per persona/notte |
| Hotel 5 stelle + lusso | 10€ |
| Hotel 5 stelle | 10€ |
| Hotel 4 stelle | 7€ |
| Hotel 3 stelle | 6€ |
| Hotel 2 stelle | 4€ |
| Hotel 1 stella | 4€ |
Strutture extralberghiere e locazioni brevi
| Tipologia | Tariffa per persona/notte |
| Guest house / Affittacamere Categoria 1 | 7€ |
| Guest house / Affittacamere Categoria 2 | 6€ |
| Guest house / Affittacamere Categoria 3 | 5€ |
| Case e appartamenti vacanze Categoria 1 | 6€ |
| Case e appartamenti vacanze Categoria 2 | 5€ |
| Affitti brevi (piattaforme OTA) | 6€ |
| Bed & Breakfast | 6€ |
| Agriturismo / Residenze turistiche alberghiere | 4€ |
| Ostelli, rifugi montani, case per ferie | 3,50€ |
| Campeggi e aree di sosta | 3€ |
Limite massimo di applicazione: 10 notti consecutive per struttura (5 notti per i campeggi). Dopo questo limite, il contributo non si applica per quel soggiorno.
Chi è esente dalla tassa di soggiorno a Roma 2026
Il Comune di Roma prevede esenzioni per specifiche categorie di ospiti. L’esenzione non è automatica: l’ospite deve dichiararla al momento del check-in e il gestore ha l’obbligo di raccogliere la documentazione e conservarla per almeno 5 anni.
Le categorie esenti sono:
- Minori di 10 anni
- Residenti nel Comune di Roma (con documento di identità valido)
- Degenti e chi li assiste (con certificazione della struttura sanitaria)
- Personale delle Forze dell’ordine e Forze Armate in servizio (con attestazione di servizio)
- Autisti di pullman e accompagnatori turistici — 1 autista e 1 accompagnatore ogni 23 partecipanti del gruppo
Non esiste un modulo ufficiale di esenzione predisposto dal Comune. Il gestore deve annotare i dati anagrafici dell’ospite, il periodo di soggiorno e il motivo dell’esenzione, conservando il documento giustificativo.
Obblighi del gestore: cosa devi fare
Gestire un affitto breve, un B&B o qualsiasi struttura ricettiva a Roma ti rende, a tutti gli effetti, un agente contabile del Comune. Non è solo una formalità: gli errori si pagano.
1. Riscuotere l’importo corretto
La tassa è a carico dell’ospite, ma sei tu il responsabile della riscossione. Se l’ospite si rifiuta di pagare, devi fargli compilare e firmare un modulo di rifiuto al pagamento. Quel documento ti solleva dalla responsabilità del versamento: il Comune procederà direttamente al recupero coattivo nei confronti dell’ospite.
2. Registrare e dichiarare tramite GECOS
Il portale ufficiale per la gestione della tassa di soggiorno a Roma è GECOS (Gestione Contributo di Soggiorno), accessibile tramite SPID, CIE o CNS. Tramite GECOS devi:
- Registrare la struttura
- Inserire numero di ospiti, notti e importi riscossi per ogni periodo
- Registrare le esenzioni applicate con relativa documentazione
- Generare il codice di pagamento PagoPA per il versamento
Attenzione: la comunicazione è obbligatoria anche se nel trimestre non hai avuto ospiti.
3. Rispettare le scadenze trimestrali
Le dichiarazioni vanno presentate entro il 16° giorno del mese successivo alla fine di ogni trimestre:
| Trimestre | Scadenza dichiarazione |
| Gennaio – Marzo | 16 aprile |
| Aprile – Giugno | 16 luglio |
| Luglio – Settembre | 16 ottobre |
| Ottobre – Dicembre | 16 gennaio |
È prevista anche una dichiarazione annuale all’Agenzia delle Entrate, separata dalla comunicazione trimestrale al Comune. I dati devono essere coerenti: discrepanze tra quanto dichiarato su GECOS e quanto comunicato all’Agenzia delle Entrate possono generare accertamenti.
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4. Conservare la documentazione
Devi archiviare per almeno 5 anni:
- Le ricevute di pagamento rilasciate agli ospiti (separate dal costo del soggiorno)
- I moduli di esenzione o autocertificazione degli ospiti esenti
- Le comunicazioni trimestrali inviate tramite GECOS
Attenzione: Airbnb e Booking incassano la tassa, ma non ti esonerano dagli obblighi
Questo è uno degli errori più costosi che fanno i gestori alle prime armi. Piattaforme come Airbnb e Booking.com riscuotono e versano automaticamente la tassa di soggiorno al Comune di Roma per le prenotazioni effettuate sulla loro piattaforma. Ma questo non elimina i tuoi obblighi dichiarativi.
Devi comunque:
- Inviare la comunicazione trimestrale su GECOS con i dati di quei soggiorni
- Presentare la dichiarazione annuale all’Agenzia delle Entrate
Delegare l’incasso non equivale a delegare la dichiarazione.
Sanzioni per irregolarità
Roma Capitale effettua controlli incrociati tra i dati delle piattaforme OTA, le comunicazioni GECOS e le dichiarazioni fiscali. Le conseguenze per chi non è in regola sono concrete:
- Omessa dichiarazione trimestrale: sanzione dal 100% al 200% dell’importo dovuto, con un minimo di 50€
- Dichiarazione infedele: accertamento d’ufficio e sanzioni aggiuntive
- Mancato versamento: recupero coattivo dell’importo più interessi e sanzioni
Come automatizzare la gestione con Chekin
La parte più delicata non è sapere le tariffe, quelle non cambiano spesso. Il problema è la gestione quotidiana: ogni ospite, ogni esenzione, ogni trimestre. Gestirla manualmente su fogli di calcolo o carta significa esporre la struttura a errori evitabili.
Chekin integra la raccolta dei dati degli ospiti al momento del check-in digitale direttamente con i flussi necessari per la rendicontazione GECOS. In pratica:
- I dati degli ospiti vengono raccolti online prima dell’arrivo
- Le esenzioni vengono registrate con documentazione allegata digitalmente
- Il calcolo dell’imposta avviene in automatico per ogni prenotazione
- I report per la dichiarazione trimestrale sono disponibili senza raccogliere dati da fonti diverse
- L’integrazione con ISTAT per le comunicazioni statistiche avviene nella stessa piattaforma
FAQ — Domande frequenti sulla tassa di soggiorno a Roma
Per B&B e affitti brevi, la tariffa in vigore è di €6,00 per persona a notte, applicabile per un massimo di 10 notti consecutive. Le tariffe sono state definite dalla Deliberazione G.C. n. 255/2023 e sono in vigore dal 1° ottobre 2023.
Il contributo si applica esclusivamente per le prime 10 notti consecutive trascorse nella stessa struttura. Dal 10° giorno in poi non è più dovuto per quel soggiorno specifico.
Sono esenti i minori di 10 anni, i residenti del Comune di Roma, i degenti e chi li accompagna per motivi di salute, il personale delle Forze dell’ordine in servizio, e un autista più un accompagnatore ogni 23 partecipanti di un gruppo turistico.
Sì. Anche se Airbnb riscuote e versa la tassa per conto tuo, sei obbligato a presentare la dichiarazione trimestrale su GECOS e la dichiarazione annuale all’Agenzia delle Entrate. L’incasso delegato non sostituisce gli obblighi dichiarativi.
Le dichiarazioni trimestrali vanno presentate entro il 16 del mese successivo alla fine del trimestre: 16 aprile, 16 luglio, 16 ottobre e 16 gennaio. L’obbligo vale anche se nel trimestre non hai avuto ospiti.
La sanzione per omessa dichiarazione va dal 100% al 200% dell’importo dovuto, con un minimo di €50. In caso di dichiarazione infedele, il Comune può emettere un avviso di accertamento d’ufficio.
GECOS è il sistema telematico di Roma Capitale per gestire il contributo di soggiorno. L’accesso avviene con SPID, CIE o CNS. Tramite GECOS si registra la struttura, si inseriscono i dati delle presenze, si gestiscono le esenzioni e si genera il codice di pagamento PagoPA per il versamento.
Sì. Il Comune di Roma richiede che l’importo della tassa sia comunicato chiaramente agli ospiti, sia tramite le piattaforme di prenotazione sia con indicazioni visibili nella struttura.
Conclusione
La tassa di soggiorno a Roma 2026 dipende da più variabili: la categoria della struttura, il numero di ospiti, le notti effettive, le esenzioni da verificare caso per caso. Ogni prenotazione può essere diversa, e ogni errore nel calcolo o nella dichiarazione trimestrale si trasforma in un problema con il Comune.
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