ABIT Sondrio: come funziona e come automatizzare ISTAT
Chi gestisce una struttura ricettiva in provincia di Sondrio ha un appuntamento fisso ogni mese: la comunicazione delle presenze turistiche ad ABIT. Non è una formalità facoltativa. È un obbligo previsto dalla normativa statistica nazionale, con sanzioni che arrivano fino a 2.065€ per le persone fisiche e fino a 5.164€ per le persone giuridiche ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. n. 322/1989.
ABIT è la piattaforma provinciale attraverso cui gli operatori di Sondrio trasmettono i dati ISTAT sui movimenti turistici. Gestita direttamente dalla Provincia, è anche lo strumento per la rendicontazione dell’imposta di soggiorno in 16 comuni del territorio.
In questa guida trovi tutto quello che serve sapere: cos’è ABIT, chi è obbligato a usarla, come funziona la trasmissione dei dati, le scadenze da rispettare e come collegare il proprio gestionale per non fare più nulla a mano.
Cos’è ABIT e perché esiste in provincia di Sondrio
ABIT (acronimo di Agenzia per il Turismo) è la piattaforma digitale adottata dalla Provincia di Sondrio per raccogliere i dati statistici sui flussi turistici nell’ambito della rilevazione ISTAT denominata “Movimento clienti negli esercizi ricettivi”.
La scelta di una piattaforma provinciale dedicata non è casuale. Sondrio è tra le province lombarde con il volume turistico più rilevante in rapporto alla popolazione. Al 31 dicembre 2024, la Provincia registrava 4.735 strutture ricettive attive: 380 alberghiere e 4.355 extralberghiere, per un totale di 49.189 posti letto. L’Alta Valtellina concentra il 60% dell’offerta, con Livigno al 33,10% e il comprensorio di Bormio al 27,80%.
Con questi numeri, la trasmissione manuale dei dati di ogni struttura ai sistemi nazionali sarebbe impraticabile. ABIT centralizza il flusso a livello provinciale e lo integra con la gestione dell’imposta di soggiorno, che in alcuni comuni della provincia è applicata parallelamente.
Quali strutture sono obbligate a usare ABIT
L’obbligo riguarda tutte le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere della provincia di Sondrio. Rientrano nell’obbligo:
- hotel e alberghi di qualsiasi categoria
- bed & breakfast
- case vacanza e appartamenti turistici
- agriturismi
- rifugi e strutture di montagna
- affittacamere
L’obbligo di risposta è sancito dall’art. 7 del D.Lgs. n. 322/1989 e dal Programma statistico nazionale (DPR 6 novembre 2025). La rilevazione ha periodicità mensile. Anche i mesi senza presenze vanno comunicati come “mese nullo”: l’assenza di ospiti non esime dall’obbligo di trasmissione.
Cosa si comunica ad ABIT: arrivi, presenze e imposta di soggiorno
La rilevazione ISTAT raccoglie due tipologie di dato per ogni mese:
- Arrivi: numero di ospiti, italiani e stranieri, che hanno effettuato il check-in nella struttura nel mese di riferimento.
- Presenze: numero totale di notti trascorse dagli ospiti. Un ospite che soggiorna tre notti conta come un arrivo e tre presenze.
I dati sono classificati per comune di ubicazione della struttura, tipologia ricettiva e provenienza degli ospiti (italiani o stranieri).
L’imposta di soggiorno: i 16 comuni coinvolti
Oltre alla comunicazione ISTAT, ABIT gestisce la rendicontazione dell’imposta di soggiorno per 16 comuni della provincia di Sondrio. Ogni comune ha il proprio elenco di categorie di esenzione, ognuna identificata da un codice specifico.
I comuni che applicano l’imposta di soggiorno tramite ABIT sono:
| Comune | Codice ISTAT |
|---|---|
| Aprica | 014004 |
| Bormio | 014009 |
| Campodolcino | 014012 |
| Chiavenna | 014018 |
| Civo | 014022 |
| Forcola | 014029 |
| Livigno | 014037 |
| Madesimo | 014035 |
| Prata Camportaccio | 014054 |
| Sondalo | 014060 |
| Tirano | 014066 |
| Verceia | 014075 |
| Valdidentro | 014071 |
| Valdisotto | 014072 |
| Valfurva | 014073 |
| Valmasino | 014074 |
Per le strutture situate in questi comuni, la trasmissione dei dati deve includere anche i codici di esenzione applicati a ciascun ospite. Senza questa informazione, il calcolo dell’imposta risulta errato e la rendicontazione non è valida.
Le scadenze: quando vanno trasmessi i dati
La scadenza per la comunicazione mensile ad ABIT è il 5 del mese successivo a quello di riferimento. Tutti gli arrivi e le presenze di gennaio vanno comunicati entro il 5 febbraio, quelli di febbraio entro il 5 marzo, e così via.
Questo vale sia per la trasmissione manuale sia per quella tramite PMS (Property Management System). Anche quando i dati vengono inviati automaticamente dal gestionale, la chiusura mensile deve essere completata dall’operatore entro la stessa scadenza. ABIT non chiude il mese in automatico: è un’operazione che l’utente deve eseguire nella piattaforma.
Non è possibile inserire nuovi ospiti nei mesi già chiusi. Se un ospite ha la data di arrivo in un mese chiuso, è comunque possibile modificarne la data di partenza, a condizione che questa non cada in un mese anch’esso chiuso.
Cosa succede se non si trasmettono i dati
L’omissione della comunicazione ISTAT è una violazione dell’obbligo di risposta. Le sanzioni previste dall’art. 11 del D.Lgs. n. 322/1989 sono:
- persone fisiche: da 206€ a 2.065€
- persone giuridiche: da 516€ a 5.164€
A queste si aggiunge il reato penale in caso di dati deliberatamente falsi. Un ritardo successivo alla scadenza non sana la violazione: una volta che il termine è scaduto, l’infrazione è già perfezionata. Lo ha chiarito la stessa Cassazione civile (sez. I, 05/07/2000, n. 8982).
Come si trasmettono i dati ad ABIT: i due metodi
ABIT accetta la comunicazione delle presenze turistiche in due modalità: tramite caricamento file (file upload) o tramite web service diretto dal PMS.
File Upload
Con questa modalità, il gestionale genera un file in formato .txt che l’operatore scarica e carica manualmente nella piattaforma ABIT, nella sezione ISTAT > Presenze.
ABIT riconosce automaticamente il tipo di tracciato usato. Al momento sono attivi due formati:
- Tracciato versione 5: il formato precedente, accettato ma destinato a essere dismesso.
- Tracciato versione 6: il formato attivo dal 2024, che permette di inviare i dati di più strutture con un unico file e di comunicare il numero di camere occupate. Richiede che nel PMS siano configurati i codici struttura, reperibili nella sezione ISTAT > Impostazioni di ABIT.
Il caricamento può avvenire una volta al mese o con frequenza maggiore, a seconda delle esigenze dell’operatore. Se lo stesso file viene caricato più volte, i dati vengono aggiornati e non duplicati.
Nota tecnica: ABIT accetta anche il formato ROSS1000, ma questo non può essere usato per le strutture dei comuni che applicano l’imposta di soggiorno, perché il tracciato non include la comunicazione delle esenzioni.
Web Service (trasmissione diretta PMS-ABIT)
Il web service è la modalità più efficiente: il PMS invia i dati delle presenze direttamente ad ABIT senza che l’operatore debba accedere alla piattaforma per ogni trasmissione.
ABIT utilizza la stessa interfaccia esposta dal sistema ROSS1000 (Turismo5 ver. 2.3). Per configurare la connessione, il PMS deve ricevere i seguenti parametri, disponibili nella sezione ISTAT > Impostazioni di ABIT:
- URL endpoint:
https://abit.so.it/ws - Username: credenziale applicativa generata in ABIT
- Password: generata contestualmente all’username (visibile solo al momento della creazione)
- Codici Struttura: identificativi delle strutture per cui si vogliono inviare i dati
- Codici Esenzioni: codici delle tipologie di esenzione dall’imposta di soggiorno, per i comuni che la applicano
La password è visibile una sola volta al momento della generazione. Va copiata immediatamente: non è recuperabile in seguito.
Come Chekin automatizza ABIT per le strutture di Sondrio
Gestire manualmente la comunicazione delle presenze ogni mese richiede tempo e attenzione. Per chi opera su più strutture o gestisce un alto numero di prenotazioni, il rischio di errori o dimenticanze è concreto.
Chekin si integra con ABIT tramite web service, trasmettendo automaticamente i dati degli ospiti dal flusso di check-in direttamente alla piattaforma provinciale. I dati che il gestionale raccoglie al momento dell’ingresso dell’ospite vengono inviati ad ABIT senza necessità di accedere manualmente alla piattaforma per ogni struttura.
Per chi opera in uno dei 16 comuni con imposta di soggiorno, Chekin trasmette anche i codici di esenzione collegati a ciascun soggiorno, garantendo la correttezza del calcolo dell’importo dovuto.
La connessione si configura una volta sola, inserendo i parametri disponibili nella sezione ISTAT > Impostazioni di ABIT: endpoint, credenziali applicative, codici struttura e codici esenzione. Dopodiché la trasmissione avviene automaticamente a ogni nuovo arrivo.
Resta a carico dell’operatore la chiusura mensuale della posizione su ABIT entro il 5 del mese successivo, che non è automatizzabile dalla piattaforma stessa.
Conclusione
ABIT Sondrio è lo strumento con cui tutte le strutture ricettive della provincia adempiono all’obbligo di comunicazione ISTAT dei flussi turistici, con una scadenza mensile fissa al giorno 5 del mese successivo e sanzioni che rendono l’omissione un rischio concreto. Per chi è situato in uno dei 16 comuni con imposta di soggiorno, la piattaforma gestisce anche la rendicontazione fiscale.
Collegare il proprio gestionale tramite web service, come permette l’integrazione con Chekin, elimina la trasmissione manuale dei dati e riduce il margine di errore, lasciando all’operatore solo la chiusura mensile della posizione.
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Domande frequenti su ABIT Sondrio
ABIT è la piattaforma digitale gestita dalla Provincia di Sondrio per la comunicazione delle presenze turistiche ai fini della rilevazione ISTAT. Raccoglie ogni mese i dati sugli arrivi e le presenze nelle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere della provincia. Per 16 comuni gestisce anche la rendicontazione dell’imposta di soggiorno.
Tutte le strutture ricettive della provincia, senza eccezioni per tipologia. L’obbligo vale per alberghi, B&B, case vacanza, agriturismi, rifugi e affittacamere. La base normativa è l’art. 7 del D.Lgs. n. 322/1989. Anche i mesi senza ospiti vanno comunicati come mesi nulli.
La scadenza è il 5 del mese successivo a quello di riferimento. I dati di gennaio vanno trasmessi entro il 5 febbraio, quelli di febbraio entro il 5 marzo. Anche quando si usa un PMS con trasmissione automatica, la chiusura mensile va completata dall’operatore entro questa data.
L’art. 11 del D.Lgs. n. 322/1989 prevede sanzioni da 206€ a 2.065€ per le persone fisiche e da 516€ a 5.164€ per le persone giuridiche. La violazione si perfeziona alla scadenza del termine: un invio tardivo non la sana.
Tramite web service, configurando nel gestionale i parametri disponibili nella sezione ISTAT > Impostazioni di ABIT: URL endpoint (https://abit.so.it/ws), username e password applicativi, codici struttura e, per i comuni con imposta di soggiorno, codici di esenzione.
Sedici comuni: Aprica, Bormio, Campodolcino, Chiavenna, Civo, Forcola, Livigno, Madesimo, Prata Camportaccio, Sondalo, Tirano, Verceia, Valdidentro, Valdisotto, Valfurva, Valmasino. Le strutture in questi comuni devono trasmettere anche i codici di esenzione per ogni ospite.
Sì, ma con un limite importante: i file in formato ROSS1000 non possono essere usati per le strutture situate nei comuni che applicano l’imposta di soggiorno, perché quel formato non include la comunicazione delle esenzioni.
Anche con trasmissione automatica tramite PMS, la chiusura mensile non avviene in automatico. L’operatore deve accedere ad ABIT e completare manualmente la chiusura entro il 5 del mese successivo. Una volta chiuso un mese, non è più possibile inserire nuovi ospiti con data di arrivo in quel periodo.






