L'ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) raccoglie ogni mese i dati su arrivi e presenze nelle strutture ricettive italiane. Chi gestisce hotel, case vacanza, B&B o affitti brevi deve trasmettere questi dati al portale regionale di competenza entro il 5 del mese successivo, anche quando non ha ospiti. È un obbligo di legge, non una formalità: chi non comunica rischia sanzioni fino a 2.500€ per ogni mese omesso.
Il problema, per chi gestisce più proprietà o opera in regioni diverse, è che ogni regione usa un portale differente, con login, formati e scadenze proprie. Caricare i dati a mano, struttura per struttura, ruba tempo e moltiplica le occasioni di errore. Questa guida spiega come funziona l'obbligo ISTAT, cosa cambia da regione a regione e come automatizzare l'intero invio con Chekin.
Cos'è la comunicazione ISTAT e perché è obbligatoria
La comunicazione ISTAT è la trasmissione mensile dei dati statistici sul movimento turistico (arrivi, presenze e provenienza degli ospiti) prevista dalla rilevazione nazionale "Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi". L'obbligo vale per tutte le strutture, alberghiere ed extralberghiere, comprese le locazioni brevi, indipendentemente dalle dimensioni o dal regime giuridico.
La base normativa è l'articolo 7 del D.Lgs. 322/1989, che impone la risposta alle indagini del Sistema Statistico Nazionale, insieme al DPR 19 luglio 2013 e al Regolamento (UE) 692/2011 sulle statistiche europee del turismo. I dati raccolti servono a misurare i flussi turistici per comune, mese e provenienza, e confluiscono nella banca dati IstatData e nei dati Eurostat.
A differenza di Alloggiati Web, l'ISTAT non chiede i dati anagrafici del singolo ospite. Raccoglie numeri aggregati: quanti arrivi, quante notti, da dove provengono i clienti. Sono due adempimenti distinti, con finalità diverse, che vanno entrambi assolti.
ISTAT e Alloggiati Web: due obblighi da non confondere
Molti host trattano ISTAT e Alloggiati Web come la stessa cosa. Non lo sono, e confonderli porta a errori che le autorità incrociano facilmente.
| Aspetto | ISTAT | Alloggiati Web |
|---|---|---|
| Finalità | Statistica sui flussi turistici | Sicurezza pubblica |
| Tipo di dati | Aggregati (arrivi, presenze, provenienza) | Anagrafici del singolo ospite |
| Ente destinatario | Regione / Provincia autonoma | Questura |
| Scadenza | Mensile, entro il 5 del mese dopo | Entro 24 ore dal check-in |
| Riferimento | Art. 7 D.Lgs. 322/1989 | Art. 109 TULPS |
I due flussi vengono spesso confrontati tra loro e con gli importi dichiarati per l'imposta di soggiorno. Una struttura che comunica presenze diverse sui tre canali attira controlli. Per questo conviene gestirli da un'unica fonte di dati, raccolta durante il check-in.
Come si comunicano i dati ISTAT: i portali regionali
In Italia la raccolta è decentrata. Non esiste un portale unico nazionale: ogni Regione o Provincia autonoma mette a disposizione la propria piattaforma, e la struttura comunica al sistema del territorio in cui si trova. I nomi cambiano, la logica resta la stessa: iscrizione della struttura, poi invio periodico di arrivi e presenze.
Chekin è collegato ai principali sistemi regionali e trasmette i dati in automatico. Queste le connessioni attive:
| Regione | Portale collegato a Chekin |
|---|---|
| Campania | Sinfonia |
| Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana, Veneto | ROSS1000 / Turismo5 |
| Lombardia | ABIT |
| Trento | STU-DTU |
| Toscana | Ricestat / Motourist |
| Umbria | Turismatica |
| Puglia | Spot Easy, DMS |
| Sicilia | Osservatorio Turistico |
| Friuli Venezia Giulia | WebTur |
Due aggiornamenti recenti da tenere a mente. Nel Lazio il sistema di riferimento è ROSS1000 dal maggio 2025, che ha sostituito il vecchio portale RADAR. In Campania, dal 12 maggio 2025, il canale unico è Sinfonia Turismo SMART, accessibile con SPID, CIE o CNS.
Qualunque sia la piattaforma, i dati richiesti sono quasi sempre gli stessi: date di arrivo e partenza, numero di ospiti, provenienza (italiana o estera) e unità occupate.
Quando inviare i dati ISTAT
La comunicazione è mensile e va trasmessa entro il 5 del mese successivo a quello di riferimento. Le presenze di giugno, per esempio, si comunicano entro il 5 luglio. Molti portali accettano anche il caricamento giornaliero, utile per non accumulare dati a fine mese.
Un punto che sfugge a molti: la comunicazione è dovuta anche senza ospiti. Nei mesi a presenze zero, o di chiusura, va comunque inviato il "movimento zero". Saltare un mese a zero conta come omissione a tutti gli effetti.
Cosa rischi se non comunichi i dati ISTAT
L'omessa o incompleta comunicazione è punita con una sanzione amministrativa da 250€ a 2.500€ per ogni mese non trasmesso. Gli importi e le modalità di accertamento dipendono dalla normativa regionale, ma il riferimento nazionale resta l'art. 7 del D.Lgs. 322/1989.
Nel 2025 e 2026 diverse Regioni hanno avviato campagne di recupero verso le strutture inadempienti, con inviti a regolarizzare entro pochi giorni. Il rischio cresce perché i dati ISTAT vengono incrociati con Alloggiati Web e con l'imposta di soggiorno: un'incongruenza su un canale fa emergere le altre.
Come Chekin automatizza l'invio dei dati ISTAT
Chekin raccoglie i dati degli ospiti una sola volta, durante il check-in online, e li riutilizza per ogni adempimento collegato. Dalle stesse informazioni genera la comunicazione ISTAT e la trasmette al portale regionale corretto, senza reinserimento manuale.
Per chi gestisce strutture in regioni diverse il vantaggio è diretto: invece di destreggiarsi tra Sinfonia, ROSS1000, Ricestat o WebTur con login separati, l'invio parte da un'unica dashboard verso il sistema giusto per ogni proprietà. I dati restano archiviati in modo sicuro e consultabili in caso di controllo, e la stessa raccolta alimenta anche la registrazione su Alloggiati Web e il calcolo dell'imposta di soggiorno.
In pratica si toglie tempo alla burocrazia e si riducono gli sbagli sulle scadenze, che poi sono la causa più frequente delle sanzioni.
La conformità finale dipende dalla configurazione adottata e dal parere del consulente legale.
Domande frequenti sull'ISTAT
È la trasmissione mensile dei dati statistici su arrivi, presenze e provenienza degli ospiti, prevista dalla rilevazione nazionale sul movimento dei clienti. Riguarda tutte le strutture ricettive italiane, comprese le locazioni brevi, ed è regolata dall'articolo 7 del D.Lgs. 322/1989.
I dati vanno comunicati ogni mese, entro il 5 del mese successivo a quello di riferimento. Le presenze di giugno, per esempio, si trasmettono entro il 5 luglio. Molti portali regionali accettano anche il caricamento giornaliero per non accumulare dati a fine mese.
Sì. Nei mesi senza presenze o di chiusura va comunque inviato il cosiddetto movimento zero. Saltare un mese a zero viene considerato un'omissione a tutti gli effetti e può comportare sanzioni, come la mancata comunicazione di un mese con ospiti.
L'ISTAT raccoglie dati statistici aggregati a fini turistici e si trasmette alla Regione entro il 5 del mese successivo. Alloggiati Web invia i dati anagrafici del singolo ospite alla Questura entro 24 ore dal check-in, per finalità di sicurezza pubblica. Sono due obblighi distinti.
L'omessa o incompleta comunicazione è punita con una sanzione amministrativa da 250€ a 2.500€ per ogni mese non trasmesso. Gli importi e le modalità di accertamento dipendono dalla normativa regionale, ma il riferimento nazionale resta l'articolo 7 del D.Lgs. 322/1989, che impone la risposta alle indagini statistiche.
Dipende dalla regione. ROSS1000 e Turismo5 coprono gran parte del territorio, mentre altre regioni usano sistemi propri come Sinfonia in Campania, Ricestat in Toscana, Turismatica in Umbria, Spot Easy in Puglia o WebTur in Friuli Venezia Giulia. Chekin è collegato a tutti questi sistemi.
Conclusione
La comunicazione ISTAT è un obbligo mensile che riguarda ogni struttura ricettiva italiana, dalle catene alberghiere al singolo appartamento in affitto breve. La frammentazione tra portali regionali rende l'adempimento più complicato di quanto la legge stessa preveda, soprattutto per chi opera su più territori.
Automatizzare la raccolta dei dati e il loro invio al sistema regionale corretto è il modo più concreto per restare in regola con l'ISTAT senza trasformare ogni inizio mese in una corsa contro le scadenze.
